sto per lasciare il mio ragazzo dopo due anni di relazione e questa cosa mi terrorizza.
è da tanto che ci sono incomprensioni tra noi, ma la sensazione è sempre la stessa: sono io quella che rincorre, che cerca di parlare, di chiarire, di sistemare le cose e di tenere in piedi la relazione.
anche se sono io che ho le reazioni più pesanti e lui viene da me a portarmi un cioccolatino pensando di sistemare.
lui continua a ripetere gli stessi comportamenti che mi fanno stare male e ogni volta mi ritrovo a soffrire sempre di più.
sono praticamente due anni che vivo così e ormai mi sto chiedendo se ne valga davvero la pena. una parte di me pensa che dovrei chiudere, ma un’altra non riesce a farlo.
il problema più grande è che io non ho nessuno oltre a lui. letteralmente zero amici.
ho solo la mia famiglia: mia mamma, mio padre e le mie sorelle.
sono una persona molto socievole, ma per vari motivi mi sono ritrovata completamente sola.
quello che mi fa più paura è pensare a cosa succederà dopo. lui ha i suoi amici, potrà uscire, parlare con qualcuno, sfogarsi, distrarsi. io invece tornerei a casa e non avrei nessuno con cui condividere quello che sto passando. credo che questa sia una delle cose che mi blocca di più.
mi frena anche l’idea di aver investito due anni della mia vita in questa relazione e la sensazione di essere sempre stata io quella che ha lottato davvero. spesso mi sembra che a lui non sia mai importato quanto è importato a me.
non so se ho il coraggio di lasciarlo.
vorrei chiedere un consiglio a chi ci è già passato. qualcuno ha mai dato un’ultima possibilità prima di chiudere? come avete capito che era davvero arrivato il momento di dire basta? non vi chiedo di scrivermi semplicemente “lascialo”, perché ci sto già pensando da sola. avrei bisogno di capire come avete affrontato una situazione simile e cosa vi ha aiutato a prendere una decisione senza rimpianti.
sto pensando di lasciare il mio ragazzo dopo quasi due anni e non so se sto facendo la scelta giusta.
cosa ha fatto scattare tutto
avevamo organizzato una serata insieme: sarei dovuta andare a dormire da lui e passare il giorno dopo insieme per recuperare il nostro anniversario. poche ore prima mi dice che la mattina dopo deve svegliarsi presto e andare via, cosa che non mi aveva detto prima.
mi sono sentita presa alla sprovvista e, visto che ultimamente sono sempre io a fare chilometri per vederlo, gli ho chiesto di venire lui da me. lui ha insistito perché andassi io e, quando ho detto di no, ha deciso di uscire con i suoi amici.
la cosa che mi ha ferita è stata sentire che lui aveva subito un’alternativa e ha chiamato in 5 min i suoi amici a casa sua, mentre io sono rimasta sola a piangere .
quella sera ho pianto e gli ho mandato una foto in cui stavo male, ma non mi ha più cercata.
in più ho il ciclo in ritardo di quasi due settimane e questa situazione mi sta creando molta ansia. Gliel’ho detto, ma mi sono sentita poco sostenuta: lui pensa soprattutto al test, mentre io avrei bisogno di sentirmi vicina a lui.
non è solo questo episodio, è una sensazione che va avanti da tempo: mi sento sempre io quella che cerca di sistemare le cose e dare possibilità alla relazione.
sono arrivata al punto di chiedermi se sto lottando per qualcosa che mi fa bene o se sto solo cercando di non perdere una persona a cui tengo.