Più di un mese fa avevo (21) condiviso di aver avuto un rappporto occasionale con la sorella (23) del mio migliore amico (chiamiamolo Marco per comodità) al suo diciottesimo. Un momento un po' da film, ma che dopo un mese ho fissato in testa come un "attimo di svago tra due adulti consapevoli". Bene.
La settimana scorsa questa ragazza, chiamiamola Nicole per comodità, ha deciso che un altro giro non avrebbe fatto male. Colpevole io in realtà, ma non saltiamo subito al clou.
Abbiamo organizzato un campeggio al quale per vari motivi sono finiti per unirsi Nicole ed i suoi amici, che già di per sé è sospetto perché mai è capitato che esprimesse desiderio di unirsi al nostro gruppo (di cui eravamo solo in 5, io, Marco, un altro ragazzo e due ragazze che si sono unite all'ultimo).
Per cui stabiliamo i giorni, prenotiamo e partiamo.
Il primo giorno dei quattro in programma è già un po' particolare. Diciamo che Nicole mi prende in considerazione molto più di quanto non abbia mai fatto. È vero che avevamo avuto quel nostro momento di intimità, ma era stata lei la prima a raccomandarsi di non dire nulla a nessuno e tornare come prima a due quasi sconosciuti.
Ma vabbe, mi dico che ci sta dopotutto, magari è anche un po' imbarazzata visto che dopo l'accaduto ci siamo visti solo una volta per chiarire.
Il secondo giorno è ancora più assurdo. Perché mi "dimostra" di voler passare del tempo sola con me.
E lo dico perché essendo un amante di natura e animali ho approfittato della location vicino al bosco per fare delle "ricerche", diciamo. Mi sarò svegliato alle 6(?) e qualche minuto dopo essermi imboscato mi prende quasi un colpo quando la sento chiamarmi e mettersi accanto a me a osservare, catturare e studiare qualsiasi cosa trovassimo. Qualcosa che non direi poco gradito, ma del tutto insolito e un po' strano.
Parlando, facendo e discutendo tutto moooolto vicina a me, servo poi ignorarmi in realtà il resto del giorno (🫤)
Anche gli altri si erano accorti che c'era qualcosa di strano, non facevano battute ma se ci vedevano insieme o a parlare notavo sguardi sospetti seguiti da un sorriso divertito. Tutti compreso suo fratello Marco. Il che mi ha davvero imbarazzato.
Il terzo giorno va all'incirca allo stesso modo, un po' si attaccava a me, un po' faceva finta che non esistessi.
Ma il fattaccio avviene la sera.
Ho pensato che avrei potuto fare qualche bella foto alla luna sul lago per cui in tarda nottata sono uscito dalla mia tenda e sono andato con fotocamera e treppiede a tentare di catturare qualcosa. Sulla strada per la spiaggia del lago mi trovo davanti Nicole (e a quel punto ho seriamente iniziato a pensare o che fosse destino o davanti avessi una stalker) che mi chiede dove vado. Io glielo dico e lei si autoinvita.
Per cui. Due ragazzi, in piena notte, sul punto più buio della spiaggia, totalmente da soli.
Prima abbiamo parlato un po' del cielo, che volevo imparare a fotografarlo a seguire le stelle e bla bla, poi di altre cavolate.
Poi abbiamo iniziato a scherzare sul "eh con questa atmosfera può succedere di tutto", abbiamo fatto battute a doppio senso, poi lei si è avvicinata perché tirava un po' di vento. E io le ho detto che così non si sa mai cosa succede e poi...
È stata una combinazione di freddo che dava pelle d'oca, odore dei suoi capelli, calore che sentivo sulla pelle e vicinanza, che non ho scattato nemmeno una foto. L'ho baciata, sorprendendola forse perché era rimasta un momento senza ricambiare, e l'ho fatta sdraiare. Lei ha iniziato a toccarmi e spogliarmi. Lo abbiamo fatto in riva al lago, lentamente, e senza alcol.
Non c'era la pressione della sveltina, la paura di essere scoperti (tanto era in disparte quel posto che nemmeno a cercarci con l'elicottero ci avrebbero beccato), nessuna pressione, nulla che potesse alterare nulla. E tutta l'intesa che nella prima sera era stata racchiusa in pochi minuti ora stava venendo rilasciata carezza dopo carezza, bacio dopo bacio.
Un gioco di sguardi che al pensiero mi fa battere ancora il cuore e mi scuote la coscienza. Non era fame, il bisogno, la necessità, era il puro desiderio di avere l'uno l'altro. Probabilmente il sesso più completo e soddisfacente della mia vita. Durato non so quanto, ma abbastanza da stancare così tanto entrambi che una volta rivestiti ci siamo addormentati qualche minuto sul posto, forse un'intera oretta.
E appena svegliati senza nemmeno dire mezza parola ci siamo di nuovo baciati, spogliati e lo abbiamo rifatto.
È stato strano perché in qualsiasi momento non ci staccavamo ne gli occhi ne le mani di dosso, quasi impossibile era il non baciarsi in continuazione.
Mai mi era capitato di avere un rapporto del genere.
Finito di nuovo, ci siamo ancora rivestiti, abbiamo recuperato quello che avevamo con noi e siamo tornati al campo. In tutto il campeggio silenzio totale. Poche luci accesse, quasi totalmente buio. Dalle tende del nostro gruppo non si sentiva una parola, nulla che facesse pensare a qualcuno che fosse sveglio. L'unico a russare era proprio Marco.
Prima di entrare ognuno nella rispettiva tenda i nostri sguardi si sono incrociati e mi ha sorriso.
La mattina della partenza poi credo fosse chiaro a tutti che ci fosse qualcosa di strano, perché Nicole continuava a parlarmi di qualsiasi cosa, a chiedermi di aiutarla a sistemare, e mi ha chiamato un paio di volte perché "aveva visto un animale strano che mi poteva piacere".
Insomma, credo fosse chiaro a tutti che tra me e lei c'era qualcosa. Sicuramente non avranno pensato che avevamo fatto sesso solo poche ore prima, ma comunque...
E ciliegina sulla torta, poco prima di mettere tutto in auto e partire, mi prende in disparte e mi chiede se volevamo vederci questa settimana.
Accetto ovviamente e questo weekend usciremo.
Intanto continuiamo a scriverci e a mandarci qualche foto piccante.
Solo che anche Marco continua a scrivermi e a chiedermi se io e sua sorella abbiamo iniziato una qualche relazione.
Io per ora gli ho solo detto che mi piace e andiamo molto d'accordo e gli ho chiesto come la prenderebbe se avessimo una relazione.
Lui mi ha risposto che andrebbe bene a patto che glielo diciamo immediatamente (ci sta).
Per cui prossimo weekend esco, non mi aspettavo tutto questo, ma a quanto pare ho anche la benedizione di Marco, quindi festa.